I Nootropi: un supporto per le tue performance cognitive

Longevity Talks

Con i ritmi sempre più sfrenati e uno stile di vita in cui manca il tempo, è facile perdere la concentrazione ed esaurire le risorse mentali. Un numero sempre maggiore di persone è alla continua ricerca di un metodo efficace per incrementare le proprie facoltà cognitive e mnemoniche. Probabilmente ognuno di noi vorrebbe imparare più velocemente, lavorare in modo più efficiente ed eccellere su ogni aspetto della propria vita. Si pretende sempre il meglio da sé stessi e questo costringe il cervello ad un super lavoro, aumentando il bisogno di concentrazione.

Per evitare di esaurire le risorse mentali, esistono delle sostanze in grado di supportare la funzione cognitiva. Ma come possiamo migliorare la concentrazione, la memoria, la creatività e l’apprendimento? È proprio qui che intervengono i nootropi per supportare il lavoro della mente.

COSA SONO I NOOTROPI?

La parola “nootropo” deriva dalle parole greche νους (noos) e τρoπoς (tropos), dal significato, rispettivamente, di “mente” e “affinità”. Infatti, i nootropi sono sostanze naturali o di sintesi che agiscono direttamente sulle capacità cognitive, migliorando, ad esempio, l’apprendimento, la memoria, la concentrazione, la motivazione e stimolando l’inventiva.

In letteratura scientifica può essere definito nootropo qualunque sostanza che vada a migliorare le performance mentali. Come anticipato, nello specifico esistono due macro-aree in cui i nootropi vengono classificati: quelli naturali e quelli sintetici, i farmaci nootropi, entrambi utilizzati in diversi integratori e prodotti. Questi ultimi trovano quindi utilizzo soprattutto tra le persone impegnate in periodi di studio intenso, di lavoro che richiedono molta precisione e di conseguenza un’elevata concentrazione, ma anche tra gli sportivi che vorrebbero dare il massimo del loro potenziale per performare al meglio. È in questi casi che capiamo l’importanza della performance mentale e favorendo la connessione mente-muscolo è possibile migliorare le prestazioni.

Spesso sui media, quando si fa riferimento ai nootropi, si parla erroneamente di “droghe intelligenti”, ma bisogna distinguere tra nootropi e smart drugs: i primi hanno una bassissima incidenza di effetti collaterali, non sono tossici per l’organismo e non causano effetti tipicamente “stupefacenti”; né il rischio di assuefazione o dipendenza psicofisica. Con il termine smart drugs si fa riferimento invece alle sostanze stimolanti sotto prescrizione ad alto rischio di assuefazione e dipendenza.

COME AGISCONO SULLE PERFORMANCE MENTALI?

I nootropi lavorano aumentando il rilascio di agenti neurochimici (neurotrasmettitori, enzimi e ormoni), migliorando l’apporto di ossigeno al cervello e stimolando la crescita nervosa.
Nello specifico supportano la formazione di nuove sinapsi migliorando la comunicazione nervosa cerebrale, una maggiore sintesi di acetilcolina e la funzione mitocondriale delle cellule cerebrali, aumentando l’energia mentale.

L’acetilcolina interviene come mediatore chimico nella trasmissione degli impulsi nervosi in molteplici punti del sistema nervoso centrale e periferico. Ad esempio, è molto importante nella conversione della memoria a breve termine in memoria a lungo termine.

Quest’ultima si forma a partire da una sostanza che si chiama colina. Le recenti ricerche scientifiche hanno appurato che l’acetilcolina interviene nei meccanismi dell’attenzione, della consapevolezza dell’ambiente e nell’acquisizione di nuove informazioni. Per questo motivo l’acetilcolina è anche definita il neurotrasmettitore della coscienza.
Il deficit di acetilcolina è tipico della malattia di Alzheimer e di altre forme di demenza, non solo senili, ma tutte le malattie che rivelano una degenerazione di una parte del cervello, detta ippocampo.

Ansia e stress, oltre che a favorire la sensazione di “vuoto mentale”, provocano inevitabilmente un abbassamento del tono dell’umore e questo porta anche al peggioramento della concentrazione, dell’attenzione e della memoria. La mnemonica e i processi cognitivi sono infatti strettamente collegati alle emozioni e alla condizione psicologica dell’individuo.

QUALI SONO GLI INGREDIENTI NOOTROPI?

Se ci basiamo sulla definizione di nootropo – sostanze naturali o di sintesi che alterano positivamente le capacità cognitive – già assumiamo regolarmente un nootropo: la caffeina, considerata una sostanza ad effetto nootropico, in quanto migliora l’attenzione e l’apprendimento, oltre ad avere un effetto stimolante.

Molti dei nootropi classici, come gli integratori di colina, sono utilizzati o sono stati utilizzati come trattamento primario o secondario della demenza, dei deficit di memoria, dell’attenzione e del morbo d’Alzheimer. Alcune sostanze che non migliorano esplicitamente la memoria sono comunque spesso annoverate tra quelle nootropiche. Fra queste troviamo sostanze che migliorano l’umore, quelle che riducono l’ansia (in gergo un ansiolitico), o che procurano una sensazione di benessere psicofisico senza effetti collaterali pesanti: l’Ashwagandha ad esempio, è una pianta a effetto rilassante e antistress. Anche se queste sostanze non migliorano strettamente la memoria, la loro capacità di migliorare l’umore tende indirettamente a un miglioramento della capacità di attenzione e del benessere.

BDNF: FATTORE RESPONSABILE DELLA NEUROGENESI

Per anni la nostra concezione della chimica cerebrale è stata quella che tutti noi siamo dotati di un certo numero di cellule cerebrali alla nascita e che se le uccidiamo con uno stile di vita non corretto, ad esempio, troppo alcol o droghe, non possono più ricrescere.
Questa concezione è stata completamente ribaltata con la scoperta della proteina BDNF (Brain-derived neurotrophic factor), il fattore neurotrofico derivato dal cervello – o BDNF in breve – è un ormone della crescita naturale che è responsabile della neurogenesi: la creazione di nuovi neuroni. Livelli più elevati di BDNF sono associati a maggiore intelligenza, umore, produttività e memoria insieme a minori rischi di malattie neurodegenerative.

La ricerca continua sui nootropi e BDNF hanno condotto il team scientifico di Longevity Science alla creazione di MIND, il nuovo nootropo fondamentale per funzionamento ottimale del cervello, aiutando a migliorare la capacità di concentrazione, memoria e apprendimento, soprattutto in caso di stress psico-fisico.