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  /  Longevity Talks   /  IL RUOLO DEL MICROBIOTA INTESTINALE NEL NOSTRO ORGANISMO

Il nostro corpo è un vero e proprio ecosistema popolato da batteri, virus e funghi. L’insieme di questi microrganismi costituisce complessivamente il microbiota umano.

Uno studio realizzato su alcuni soggetti centenari ha permesso di rilevare che in essi erano presenti batteri in grado di stimolare molecole antinfiammatorie, dimostrando che l’invecchiamento è legato a un processo infiammatorio che altera la flora intestinale (disbiosi). Il processo di invecchiamento è accelerato da tutte quelle condizioni che comportano disbiosi quali alimentazione squilibrata, malattie cardiovascolari, dislipidemia, utilizzo sistematico di antibiotici e farmaci, bassa attività fisica, obesità, stress ecc..
Quindi, che cos’è il microbiota intestinale e perché è così importante?

CHE COS’È IL MICROBIOTA INTESTINALE?

Il microbiota intestinale è l’insieme di tutti i microrganismi che popolano il nostro intestino. Data l’importanza è opportuno avere un ottimo equilibrio intestinale tra le varie specie al fine di restare in salute. Il microbiota intestinale infatti produce il muco, stimola la risposta infiammatoria e le difese immunitarie.

Questi microrganismi si trovano principalmente nell’area dell’intestino crasso dove svolgono diverse funzioni, tra cui:

  • stimolare il sistema immunitario facendo si che possa rispondere ad ogni singolo stimolo esterno nel momento del bisogno aumentando il grado di protezione;
  • favorire la sintesi di alcune vitamine come quelle del gruppo B e la vitamina K,
  • supportare la peristalsi intestinale;
  • agire come disintossicante da allergeni;
  • indurre la formazione di acidi grassi a catena corta che rappresentano una fonte di energia per le cellule soprattutto della parete intestinale.

QUALI SONO LE PRINCIPALI COMUNITÀ MICROBICHE?

Possiamo suddividerle in:

  • Commensali, possono anche essere definiti come i batteri “buoni” in quanto favoriscono la produzione e assorbimento dei nutrienti indispensabili all’organismo e permettono anche una maggior difesa dai microrganismi patogeni. Questi portano alla formazione di acidi grassi a catena corta che sono l’acido lattico, l’acido butirrico e acido acetico. In particolare (come riporta il test) l’acido butirrico è la maggiore fonte energetica per i colonociti oltre a possedere un elevatissimo potere antinfiammatorio e antiossidante. I batteri commensali, infine, hanno la capacità di disattivare diverse molecole pro-infiammatorie come NF-kB e la interluchina IL-8. I microrganismi che comportano maggior formazione di Butirrato sono i Firmicutes.
  • Patogeni, sono microrganismi negativi che comportano la formazione di Acido solfidrico (H2S) che danneggia le cellule epiteliali. Questi microrganismi, al contrario dei precedenti, favoriscono l’insorgenza di interluchine pro-infiammatorie, il formarsi di patologie intestinali fino addirittura ad alcuni casi di mutazione genetica con conseguente autismo.

CORRELAZIONE TRA MICROBIOTA E SISTEMA IMMUNITARIO: COME MIGLIORARE LE NOSTRE DIFESE?

Esiste uno stretto collegamento tra un ottimo stato di salute intestinale e le nostre difese immunitarie.
I microrganismi sono in grado di modulare il sistema immunitario generando molecole pro infiammatorie o, al contrario, migliorando lo stato di salute e di protezione. Tutto dipende dalle varie specie e dal loro giusto rapporto all’interno dell’organismo.

È fondamentale monitorare il rapporto tra i batteri buoni Firmicutes e Bacteroidetes che, se sbilanciato, secondo diversi studi aumenterebbe il rischio di diabete tipo 2 e di malattie cardiovascolari. Inoltre, il rischio di trombosi e ictus è di circa il 30% più elevato rispetto a soggetti che presentano il giusto equilibrio tra queste specie microbiche. Per questo, al fine di evitare la Disbiosi, l’alterazione della flora intestinale, è necessario evitare sia un elevato consumo di carne, cibi preconfezionati, zuccheri raffinati, alcool e grassi di origine animale sia una dieta carente di frutta, verdura e cereali integrali.

Un’ulteriore correlazione tra microrganismi e sistema immunitario è presente anche nella modulazione dello stress. Alcuni microrganismi sono in grado di captare il triptofano disponibile e trasformarlo in triptamina, ovvero una molecola che non è in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica e quindi non può essere utilizzata dal nostro organismo perridurre lo stress. Questo costante aumento di stress, a sua volta, favorisce una riduzione e danneggiamento del sistema immunitario oltre a provocare tante altre problematiche, tra cui:

  • Aumento del grasso viscerale;
  • Problemi cardiaci e propensione a diverse patologie anche neurodegenerative.

QUALI SONO I RIMEDI?

Per prima cosa è fondamentale conoscere la nostra situazione di partenza, effettuando un test del microbiota e individuare gli eventuali scompensi e infine determinare la migliore terapia per risolvere il problema.

Si tratta di un’analisi assolutamente non invasiva che si basa sul sequenziamento del DNA isolato dei batteri. Attraverso il test, vengono segnalate le diverse tipologie batteriche presenti e rapportate a dei valori ideali standard così da poter valutare la situazione del soggetto e individuare la migliore strategia per riequilibrare il tutto.

Ti proponiamo il nostro Longevity Microbio DNA Test, un test innovativo che, attraverso tecniche di sequenziamento del DNA di nuova generazione (NGS) combinate alle scoperte più recenti riguardo il microbiota intestinale, è in grado di fornire una vera e propria fotografia dei batteri presenti nell’intestino per aiutarti a migliorare sensibilmente la qualità della tua vita.

Il test viene consigliato per valutare lo stato di equilibrio del microbiota intestinale, per prevenire l’insorgere di disturbi e potenziali patologie del tratto gastrointestinale, per riequilibrare l’organismo seguendo i nostri consigli e determinare un percorso Longevity adatto alle tue esigenze. Lo possono fare tutti, senza nessuna distinzione di sesso, età e condizione fisica.

Dal punto di vista delle abitudini alimentari, come consiglio generale, la classica dieta mediterranea è ideale per mantenere in equilibrio il nostro intestino:

  • Favorisce la crescita di microrganismi produttori di SCFs (acidi grassi a catena corta come il Butirrato) che migliorano lo stato di salute e combattono patologie come addirittura il diabete tipo 2 contrastando la resistenza insulinica;
  • Fornisce tutti gli elementi necessari per la salute e l’integrità della barriera e della mucosa intestinale;
  • Apporta il quantitativo ideale di fibra fermentescibile, ovvero quella tipologia di fibra che può essere usata dal nostro microbiota per nutrirsi, definita anche Prebiotico.

Infine, molto importante è la scelta di integrare la propria dieta con Probiotici, ovvero microrganismi vivi positivi contenuti in un quantitativo tale da colonizzare il nostro intestino. Questi probiotici selezionati assicurano un equilibrio intestinale favorendo sia la crescita che l’aumento di microrganismi in grado di produrre quelle molecole antinfiammatorie e positive per la nostra salute intestinale accennate precedentemente. Il giusto dosaggio di microrganismo, sia per numero che per tipologia, possiamo raggiungerlo attraverso l’integratore Re-balance, creato appositamente per squilibri di natura intestinale e utilizzato soprattutto durante il cambio di stagione ovvero quando il nostro sistema immunitario ha maggiore bisogno di supporto.

 

 

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